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venerdì 17 novembre 2017

I CECCHINI DAI PIAZZA MAIDAN E IL SILENZIO DEI MEDIA DI REGIME






 

“Non avevamo molta scelta. Ci era stato ordinato di sparare sia sui Berkut, la polizia, sia sui dimostranti, senza far differenza. Ero totalmente esterrefatto. È andata avanti per quindici minuti…forse venti. Io ero fuori di me, agitato, sotto stress, Non capivo niente. Poi all’improvviso dopo 15, 20 minuti gli spari son cessati e tutti hanno messo giù le armi”.

giovedì 16 novembre 2017

Generazione Erasmus: I cortigiani della società del capitale





Pubblichiamo un breve estratto dalle considerazioni conclusive del nuovo libro di Paolo Borgognone, Generazione Erasmus. I cortigiani della società del capitale e la “guerra di classe” del XXI secolo, Oaks Editrice, pp. 514, €25, in libreria a partire dal 16 novembre.

“Il capitalismo contemporaneo è illimitato esattamente come lo sono le velleità di divertimento, di acquisizione di “esperienze” e il culto della mobilità caratteristici della sedicente Generazione Erasmus (una generazione culturalmente ultracapitalistica).

martedì 14 novembre 2017

La resistenza della Siria manda in frantumi la “Strategia del Caos”. La Sconfitta dell’Imperialismo USA-Sion




di: Luciano Lago

Le ultime vicende avvenute sul campo di battaglia in Siria, con l’annientamento ormai definitivo dei gruppi terroristi armati ed appoggiati da USA ed Arabia Saudita, hanno lasciato allo scoperto la sconfitta dei patrocinatori del terrorismo islamista e soprattutto il fallimento del piano di smembramento della Siria (piano di balcanizzazione) concepito dagli strateghi di USA e di Israele già diversi anni prima, in funzione degli interessi di Israele e dell’egemonia USA sul Medio Oriente.

lunedì 13 novembre 2017

Al Dio degli inglesi non credere mai


Un momento assai significativo dello scontro Modernità-Tradizione è certamente rappresentato dalle cosiddette “guerre indiane”. Evento epocale, spartiacque storico, la cui tragica conclusione ha avuto quale inevitabile e successivo esito l’occidentalizzazione del mondo.

giovedì 9 novembre 2017

Il parlamento Europeo guidato da agenti del globalismo e da Soros




DI: ALEX GORKA

Ormai è un segreto di pulcinella che la “rete di Soros” abbia un’ampia sfera d’influenza sul Parlamento europeo e su altre istituzioni dell’Unione europea.
La lista di Soros è stata resa pubblica recentemente. Il documento elenca 226 parlamentari europei provenienti da tutto lo spettro politico, tra cui l’ex Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, l’ex presidente del Belgio Guy Verhofstadt, sette vicepresidenti e un numero di commissari, coordinatori e questuanti vari.

martedì 7 novembre 2017

I moderati: il male del secolo




Nota personale: 

cosa c'è di più insulso, vile e ipocrita di un moderato? 
questi insulsi borghesi che si definiscono moderati per non urtare  i padroni e contemporaneamente irretire i presunti elettori; sono la melma in cui sguazza il potere usuraio, con la loro nauseante ipocrisia stanno distruggendo intere nazioni.
Quando la guerra è alle porte essi incitano alla pace; quando una nazione è disintegrata dalla crisi provocata dalle banche usuraie internazionali, essi proclamano che la miseria è inevitabile; quando i popoli sono sotto scacco di una oligarchia usuraia essi invocano la pacatezza dei toni; sono questi i moderati, la feccia della società salità al potere per servire coloro che diriggono i giochi.

white wolf




I partiti legati all’establishment, sia di centro-destra che di centro-sinistra, sono in gara tra loro nel contendersi la qualifica di forza politica rappresentativa dei moderati. La moderazione sembra essersi trasformata nella panacea dei mali che ci affliggono. Rispetto a questo tema era di diverso avviso un raffinato scrittore francese, Abel Bonnard. Questi, nel 1936, già Accademico di Francia, dette alle stampe un fortunato libro in argomento, tradotto in Italia da Volpe alla vigilia della contestazione sessantottina. 

lunedì 6 novembre 2017

la grande sfida dell’Italia etnofederale



di: Paolo Sizzi

Con Matteo Salvini che cassa la dicitura “Nord” dal simbolo della Lega sembra esaurirsi l’esperienza nordista del partito che fu di Bossi, in favore di un progetto leghista a livello nazionale. Questa è la logica conseguenza di un movimento che, nel 2012, giunto ai suoi minimi storici, venne travolto dagli scandali del “cerchio magico” bossiano, tra ruberie, diamanti, Belsito, Rosy Mauro, Tanzania, Renzo Bossi e fondi poi bloccati. In realtà la “Padania”, la fantomatica invenzione del 1996 varata sul Po da Umberto Bossi, non è stata affossata dalla svolta nazionalista di Salvini ma dalla banda del senatur stesso, che la tenne in vita circa 5 anni per poi archiviarla nel 2000-2001 al fine di poter tornare al governo con Berlusconi (l’eterno padrone), tranquillizzando l’allora PdR Ciampi sui (farseschi) propositi secessionisti.