Pagine

venerdì 20 giugno 2014

Il Pd e i collegamenti con l'elite,lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini







nota personale:

L'inquietante caso del Forteto,dimostra ancora una volta,l'inesorabile intreccio tra una fitta rete di pedofili settari collegati ad ambienti esoterici di tipo satanico,e gli ambienti politici governativi e affaristici,da cui ne scatursce un quadro racapricciante.
Questa struttura che propagandava un nuovo tipo di società,godeva di una complicità e copertura pressoche totale,da parte delle forze politiche,degli organi di controllo come la magistratura,le forze dell'ordine,gli assistenti sociali,psicologi  e chi doveva indagare sulle gravi vicende accadute.

Queste pseudo strutture sono solo di copertura,vengono gestite e finanziate dall'elite mondialista,che stanno  ampliando questo culto satanico e perverso nella nostra società.


La struttura del Forteto  con le sue coperture della politica e dello stato,che assicuravano una assoluta impunità, è soltanto un primo esperimento,di un certo tipo di società nuova che l'elite mira a creare ,dedite a un culto satanico che ha come obbiettivo la distruzione completa dell'uomo,e che come massimo sfreggio a Dio stesso,pratica abusi rituali sui bambini,distruggendo la loro natura innocente e vampirizzandoli a livello energetico,per poi sicuramente sacrificarli come accertato più volte in queste vicende.

Questa terribile storia  ancora oggi viene censurata dai media di regime,o per lo più se ne parla poco e male,a parte qualche sporadico programma che ha si accenato ai gravi accadimenti,ma non ha menzionato la verità che si cela dietro queste strutture,e perchè abbiano ricevuto e da chi,una tale copertura? 

La vicenda del Forteto rappresenta per chi conosce queste cose,un tipo di percorso sperimentale,in questo caso approfittavano di bambini emarginati o con problemi economici,persone che non potevano difendersi da queste bestie disumane,ma  in futuro avranno il potere di prelevare con qualsiasi tipo di scusa,i figli alle proprie famiglie,assicurandoli in queste strutture lager, (gia ci sono delle leggi che vanno in questa direzzione,e si stanno verificando molti casi di prelievi di bambini a delle famiglie,con scuse inventate o addirittura ridicole,questo grazie ad assistenti sociali e psicologi venduti al sistema satanico che dirigge tutto questo), dove potranno abusare di queste povere  creature  e sacrificarli,o usare il trattamento monarch,per creare schiavi mentali da impiegare nei loro rituali.

Il caso del Forteto è da collegare con altri casi simili nel mondo,dove emergono sempre le stesse fatidiche sequenze,una grande copertura a livello giudiziario mediatico e statale,e collegamenti con potenti personaggi legati all'elite.
Questo caso si collega anche ai dellitti del  mostro di Marcinelle in Belgio,dove Marc Dutroux,l'accusato degli omicidi e torture su delle bambine rapite da lui stesso,era solo l'esecutore ultimo,ma dietro vi era una rete di pedofili di cui fanno parte persone molto potenti,addirittura in questa storia è coinvolta la famiglia reale del Belgio,di cui noi sappiano essere una parte importante dell'elite globalista,essendo come essi stessi affermano,i discendenti dei merovingi,la stirpe satanica per eccelenza,queste famiglie reali europe sono la casta nobiliare ebrea,il vero centro dell'elite al potere,mentre la casta sacerdotale sono il priorato di sion,di cui fanno parte anche i gesuiti.

Tutto questo purtroppo è realtà,noi vi invitiamo ad approfondire questi argomenti personalmente,incrociando le ricerche,e afferrando la verità dentro voi stessi,nessuno di questi sodomiti pedofili,sarà condannato dalla corrotta giustizia,dato che possiedono i governi stessi delle nazioni,ma sappiano che presto pagheranno a caro prezzo questi abusi contro delle creature innocenti,oltre a tutto il resto.

Vi invitiamo ancora una volta ad unirvi in gruppi e organizzarvi,gente che ha capito la grave situazione attuale,per potervi difendere se mai si presentassero questi casi,in modo tale da proteggere i vostri bambini.

white wolf











«Per chi ci vive nulla più esiste al di fuori del Forteto, se non un mondo "ostile" e "ignoto". Perché il Forteto è stato «una setta» - racconta chi è fuggito o chi è stato cacciato, chi ha subito e chi, oltre che vittima, ora sente dolorosamente di essere stato anche complice e carnefice. «Ci diceva che noi eravamo i puri di Dio, che dovevamo domarci a lui per liberarci dalla materia, che il mondo fuori era merda» racconta Sergio, 54 anni «e quindi non dovevamo raccontare a nessuno ciò che accadeva dentro, perché nessuno avrebbe potuto capire».












Il Forteto era e in parte è ancora, una “comune”- in realtà una sorta di lager – finanziata dalla Regione Toscana – dal ’97 al 2010 con oltre 1,2 milioni – dove si sperimentava omosessualità, pedofilia, zoofilia e tutto quello che poteva essere negazione dell’ordine naturale delle cose. Tutto in nome di un’anarchia morale, oggi esaltata dal pensiero libertino tanto caro ad una certa area politica e culturale che vede la famiglia come gabbia, i legami come un freno alla libertà individuale e quindi, lavora per lo scardinamento di valori che ritiene sorpassati, fondendo una sorta di cristianesimo comunitarista con l’ideologia da comune parigina.

Tutto questo è accaduto alle porte di Firenze negli ultimi trent’anni, coperto da quel sistema di potere per il quale non esistevano delinquenti, ma solo amici o nemici politici. E se eri un “amico politico”, allora, automaticamente, non potevi essere delinquente. E venivi finanziato, protetto e incensato.


 

E’ a causa di questa perversione ideologica che decine di ragazzi sono stati plagiati e ridotti a marionette di una setta “progressista”.




 


Rodolfo Fiesoli,chiamato il Profeta



Tutto poteva essere bloccato sul nascere quando solo un anno dopo la fondazione della “comune”, un magistrato ne arrestò il fondatore, Roberto Fiesoli, per violenza sessuale. Non servì a nulla, il sistema di potere si mise in azione e questi venne scarcerato il 1° giugno 1979. Il giorno stesso della scarcerazione, il Tribunale dei Minori gli affidò – a lui accusato di stupro – un bambino con la sindrome di Down. Presidente del Tribunale dei Minori era Giampaolo Meucci, consulente del venerato sindaco di Firenze Giorgio La Pira e grande ammiratore della Cina maoista.

Fiesoli e Goffredi sarebbero poi stati condannati definitivamente nel 1985, per diversi capi d’imputazione fra cui corruzione di minorenne e sottrazione consensuale di minore, questo «dopo aver scardinato, ricorrendo a forme di convincimento ossessive, aggressive e umilianti, ogni preesistente valore e le figure parentali, in modo da renderli del tutto dipendenti da loro, costretti ad accettare e a praticare il regime di vita da loro imposto e caratterizzato da promiscuità assoluta tra persone della stesso sesso, pratica dell’omosessualità, messa a disposizione della cooperativa di ogni risorsa». Ma incredibilmente, anche dopo la condanna, in quella fattoria finirono 58 minori. Perché Meucci ritenne che l’arresto e la condanna fossero in realtà una macchinazione architettata dai “fascisti”, e dunque continuò a considerare il Forteto una comunità «accogliente e idonea». Dichiara oggi l’ex funzionario Asl Marino Marunti: «Ci fu una presa di posizione di una certa parte culturale di Firenze che cominciò a dire: sì, la sentenza c’è stata, però è stato un errore perché ci sono state malelingue…». Malelinque fasciste of course.
 





CHI E’ IL FONDATORE DEL FORTETO? – Il suo nome è Rodolfo Fiesoli, 72 anni. Nuovamente arrestato il 20 dicembre del 2011 – si, era tornato libero – per presunti atti di pedofilia e zoofilia commessi all’interno della cooperativa agricola che ha legami con la Coop Toscana, fondata nel 1977 da lui e da Luigi Goffredi con una trentina di giovani frequentatori di una parrocchia pratese.
E alla comunità in cui il Profeta – così si fa chiamare Fiesoli – rappresentava il capo indiscusso, venivano anche affidati bambini e ragazzi, di quelli con un passato di disagio familiare e magari abusati sessualmente – formalmente, però, per aggirare la legislazione italiana, i magistrati ideologicamente schierati intestavano gli affidi a persone che nel Forteto vivevano, non alla struttura, incuranti e complici di quello che avveniva nella comune-lager che sarebbe stata l’orgoglio del marchese De Sade.


E secondo la commissione d’inchiesta che se ne occupa, il programma della comune finanziata dalla Regione Toscana era caratterizzato – fino al Dicembre 2011 – da «pratiche abusanti, l’abuso risulta essere la prassi», con «uomini e donne che vivono divisi: dormono, mangiano, lavorano separati anche se sposati» e «i rapporti eterosessuali chiaramente osteggiati» e «l’omosessualità non solo permessa ma incentivata, percorso obbligato verso quella che Fiesoli definiva “liberazione dalla materialità”». Sembra il programma del Pd.
 

L’obiettivo principale della setta finanziata dalla regione pare fosse “la distruzione della normalità”, e l’approdo ad una società distopica della confuzione sessuale. Basta leggere le testimonianze che raccontano gli abusi di Fiesoli sui ragazzini anche disabili e i rapporti sessuali imposti fra madri affidatarie e ragazzine a loro affidate e poi le stesse femmine adolescenti obbligate ad avere fra loro rapporti omosessuali, e affiancarle a un altro libro sul Forteto uscito sempre per il Mulino.
C’è anche la negazione dei rapporti di sangue, a favore di non-legami artificiosi – una sorte di Ius Soli familiare – con la vicenda della madre che allontana il figlio naturale nato quando lei era già in comunità, dal vero padre e il riconoscimento della paternità da parte del figlio di Fiesoli («Ho regalato mio figlio a una persona che non era suo padre»),
Racconti agghiaccianti – E ora ci sono le testimonianze a raccontare un «contesto scandito da lavoro, scuola, abusi, paura. Giorno dopo giorno i ragazzi vengono plagiati», con tanto di “confessioni” pubbliche di pensieri ritenuti sconvenienti, oltretutto rieducati a disprezzare i genitori biologici – e quelli affidatari in realtà lo erano solo formalmente. Il tutto all’interno di un ambiente in cui «qualunque comportamento, qualunque gesto, tutto viene ricondotto al sesso, alle fantasie sessuali», con i «minori che spesso divenivano o continuavano a essere prede». E ciò «col consenso non solo collettivo, ma anche dei genitori affidatari». Di più: si racconta di «abusi sessuali sui ragazzi da parte dei genitori affidatari, siano essi uomini o donne, e di un atteggiamento compiacente nei confronti delle “strane” attenzioni del Fiesoli su ragazzi». Ed erano proprio i genitori affidatari a introdurre gli adolescenti nella stanza del Profeta, e se preso dall’imbarazzo il ragazzino veniva rimproverato, «…ma lasciati andare! Rodolfo fa così con tutti, è normale, ti leva questa materialità!».
Anche dopo la condanna del 1985: è del 1999 il primo libro sul Forteto edito dalle prestigiose edizioni del Mulino, “Universo simbolico, ethos, areté e regole di relazione nel mondo del Forteto». E la rivista letteraria “Testimonianza” a pubblicare nel 2001 l’articolo “Le libere donne del Forteto”. E nel 2003 il secondo libro del Mulino, “La strada stretta. Storia del Forteto”.










Matteo Renzi pochi giorni prima dell'arresto di Fiesoli nel 2011 aveva ospitato nel Salone dei Cinquecento lo stesso capo spirituale della comunità-setta. Nel servizio hanno anche letto una prefazione dell’onorevole Di Pietro, che poi si è negato per un'intervista, ad un libro dello stesso Fiesoli.











Testo dell'interrogazione in aula del comune di Firenze


 DA:sulatestagiannilannes.blogspot.it









MA CHI ERANO I PROTETTORI? Nel febbraio 2010 il gruppo Pd al Senato presentava il libro dello stesso Fiesoli, «Una scuola per l’integrazione». E viste le attuali idee bersaniane dell’ora di omosessualità a scuola, non è da escludere che sia proprio il Fiesoli l’ideologo morale di questa iniziativa e il prossimo ministro dell’istruzione dopo averlo “amnistiato”. E chi organizzò quell’evento? La senatrice Vittoria Franco, quella tanto preoccupata per il “non fenomeno” del “femminicidio”.




 




  La senatrice dei piddini Vittoria Franco,alle prese con la loro vomitevole propaganda




 

E – parole della commissione d’inchiesta – dal Forteto sono passati Piero Fassino, Susanna Camusso, Rosi Bindi, Livia Turco, Antonio Di Pietro (che andò a parlare di pedofilia), Tina Anselmi, e poi giudici minorili, avvocati, medici. E la Carovana della Pace guidata da Alex Zanotelli – l’amico degli immigrati – che andò in visita nella struttura definendola il luogo dove «più famiglie alla luce del Vangelo vivono controcorrente». Si, forse il Vangelo secondo Zanotelli.
 

Ora la Regione Toscana si costituirà parte civile nel processo contro il “mostro democratico”, ma è tardi, dovevano pensarci trent’anni fa. O almeno, un paio d’anni fa.
E il presidente di Legacoop Toscana, a cui il Forteto è associata, si preoccupa dei suoi affari e del suo business, puntualizzando che «è giusto fare
Naturalmente tutti gli amici del Fiesoli e della sua setta vorrebbero che questa storia fosse dimenticata, faremo in modo che se ne parli.
Il Forteto è solo in nuce quello molti vorrebbero divenisse un “esperimento globale”: omosessualità come norma. E la normalità degradata a ribellione.






Dove si stupravano i bambini – Scandalo Forteto: le protezioni in Parlamento e il ruolo di Pisapia





Dice don Stefano – ex amico del “profeta”, che Fiesoli «è un uomo affascinante e potente, consapevole del proprio carisma», capace «di percepire nelle persone i loro punti deboli», un uomo che gode di «rapporti con personaggi politici».



Gli atti dell’inchiesta raccontano scene di sesso (estorto con la forza fisica o con la crudeltà psicologica), punizioni corporali, «stupri psicologici» di fronte agli altri (negli anni Novanta si ricorda il figlio di un magistrato che fu fatto mangiare a 4 zampe da una ciotola come fosse un cane: così raccontano due vittime).

E parlano di controlli inesistenti dei servizi sociali. Perché questo? Per gli stretti legami che univano il Forteto alla gang politica al potere in Toscana.
Un’informativa della polizia, datata marzo 2011, conferma l’esistenza di questi intrecci politici con chi doveva controllare e non ha controllato: «Fiesoli creava le famiglie a suo piacimento. I nuovi arrivati vengono affidati legalmente dal Tribunale a una coppia di genitori ma non è detto che siano poi cresciuti ed educati dalle persone a cui sono stati legalmente affidati. I servizi sociali, negli ultimi anni, si sono fidati dei soci del Forteto e anche se ogni tanto si presentavano in loco a fare delle visite non effettuavano dei veri e propri controlli. 


C’era spesso Fiesoli ad accoglierli e trascorreva tutto il tempo con loro». L’11 febbraio scorso è però un assistente sociale (il cui nominativo, a differenza di altri, non risulta nell’agendina telefonica sequestrata al Fiesoli) ad avvisare i carabinieri di Vicchio: «Un minore mi ha parlato di rapporti omosessuali». Nel medesimo giorno i carabinieri vengono contattati dall’avvocato Coffari che sostiene di aver presentato i primi esposti contro Fiesoli.
C’è poi la storia di una famiglia che osò denunciare Fiesoli e la sua banda, e che mette in luce un inquietante sistema di connivenze e intrecci tra politica, magistratura e inquirenti: agli atti risulta l’esposto che i genitori fanno nel 2002 contro l’ex comandante della stazione di Vicchio accusato di non fare indagini sul Forteto e la coppia si ritrova indagata per calunnia dalla procura allora diretta da Ubaldo Nannucci. La cosa incredibile è che, perquisendo la sede del forteto, è stata trovata la copia dell’esposto che la coppia di coniugi aveva scritto contro Fiesoli e che era indirizzato al Comune di Santa Maria a Monte (Pisa), al prefetto di Pisa e al Tribunale dei Minori. Chi ha fornito – cosa gravissima – copia dell’esposto all’accusato? Il Prefetto? Improbabile. Il tribunale dei minori? Forse ( e poi capirete perché). Qualche politico del Comune di Santa Maria a Monte (Pisa)? Forse.
E non finisce qui, nella casa del Fiesoli è stata trovata anche la copia del verbale di una denuncia che una minorenne fece all’Ufficio Minori della Questura di Firenze l’11 gennaio 1997.


Nella «Fondazione Il Forteto» siedono diverse personalità. Nell’atto si legge che il comitato scientifico è stato nominato dal Cda della Fondazione Il Forteto il 9 settembre 1998 ed era allora composto tra l’altro dall’ex presidente del tribunale dei minori Gianfranco Casciano, dall’ex giudice minorile Antonio Di Matteo, dall’onorevole del Pd Eduardo Bruno, dal professore Giuliano Pisapia (oggi sindaco di Milano,che poi curerà il processo della Cassazione che condannò Fiesoli nel 1985), dall’ex pm Andrea Sodi, da Mariella Primiceri, allora a capo dell’Ufficio Minori della questura di Firenze. Nell’elenco figura anche Tina Anselmi. I nominativi appena elencati risultano nell’agendina di Fiesoli, che è stata sequestrata dai carabinieri. Di magistrati, tra cui Sodi, parlano alcune vittime nei verbali anche se l’ex pm ha spiegato di non aver mai dato informazioni a Fiesoli.
Ci si domanda perché tali personalità non siano sotto indagine. Perché Pisapia facendo parte del Comitato scientifico dell’associazione, non è indagato come corresponsabile di quello che avveniva al Forteto? Cosa sapeva e ha taciuto?

 
Giuliano Pisapia sindaco di Milano



GLI INTRECCI E LE PROTEZIONI POLITICHE IN PARLAMENTO – Scrive il Corriere Fiorentino che un riferimento all’onorevole Bruno viene trovato nelle carte sequestrate nella casa di Fiesoli: si tratta di una copia della lettera dell’ex onorevole indirizzata all’onorevole Scozzari (probabilmente Giuseppe Scozzari, eletto nell’allora Ppi). Bruno sollecita il collega a non dare credito a un’interrogazione parlamentare del 1999 contro il Forteto perché è «un compendio di falsità e di accuse infamanti nei confronti della Magistratura e della cooperativa il Forteto». Sempre in un verbale di una delle vittime si trova il nome di Di Pietro: il numero di telefono del fondatore dell’Idv risulta nell’agendina del Fiesoli e l’ex pm, che in quel momento sta correndo per vincere le elezioni nel Mugello contro Giuliano Ferrara, ha firmato la prefazione al libro «Il Forteto» scritto da Lucio Caselli. Nella richiesta di arresto la Procura parla di due realtà: quella «interna», dettagliata nei racconti delle presunte vittime, e quella «esterna» e pubblica. Una specie di doppio binario che, argomentano gli inquirenti, ha permesso di trovare credibilità istituzionale tanto che Fiesoli ha partecipato a Palazzo Vecchio all’evento TEDx lo scorso anno, e il suo intervento — registrazione compresa — è finito agli atti dell’inchiesta. Il giorno dopo l’arresto di Fiesoli, il 22 dicembre scorso, la polizia scrive «di essere stata contattata telefonicamente da (omissis, ndr) che riferiva che il presidente della cooperativa aveva contattato la Cgil invitando a riferire agli attuali lavoratori del Forteto che avevano presentato denuncia, che sarebbero stati licenziati».

Agendine, numeri di politici, protezioni politiche e interventi di sindacalisti e cooperanti. Un intreccio mafioso di potere. Se Fiesoli è sotto processo, perché non lo sono i suoi protettori?



FONTE:voxnews.info


Un interessante documentario-Intervista sul Forteto condotto dal canale tele 7




Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-1 parte






Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-2 parte






Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-3 parte








Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-4 parte







Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-5 parte









Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-6 parte









Il Pd e lo scandalo del Forteto,dove si stupravano i bambini-7 parte







ALTRI LINK COLLEGATI:













1 commento:

  1. ogni 500 anni in italia serve una calata di barbari che azzeri tutto, potere politico, potere economico, potere militare, potere religioso, purtroppo la scaltrezza dei potenti ed ecclesiastici spesso ha evitato questo, Attila si fermò alle porte di roma, cinghis khan si fermò più lontano , altre volte i barbari arrivarono ma fuorviati dal bottino non rasero a zero le città purtroppo, altre volte ce la fecero, ora dovrebbe sorgere un nuovo khan che faccia polvere di questo sistema disumano, che cancelli venezia firenze torino milano bologna roma napoli palermo genova, che non resti pietra su pietra che tutto torni steppa, che ci sia posto per i lupi e non per quelle bestie descritte negli articoli. Questo sistema è troppo incancrenito per cercare di curarlo, si può solo abbattere, per abbatterlo è necessario togliere la terra da sotto ai piedi al potere, per fare questo si deve trovare l'anello debole della catena, quell'anello sono i soldi, quindi hai ragione ww, se si vuole abbattere questo sistema bisogna partire da li, i soldi hanno creato la miseria e la miseria è un insulto all'uomo che essendo fatto a immagine e somiglianza di Dio è un insulto anche a quest'ultimo.
    Ma quanti vorranno essere liberati da questa condanna ? la risposta è deludente: pochi. Pochi perchè molti sono quelli che non comprendono, non certo i poveri che vogliono diventare ricchi, ne i ricchi che perdendo l'illusione che hanno temono di diventare poveri. Allora chi riuscirà a cambiare ? Solo quelli che sono riusciti a vedere oltre cercando tracce nel passato di come era il mondo prima che il denaro corrompesse l'anima passando da strumento a scopo. Che arrivino i lupi a spazzare via questo scempio e che arrivino per tempo.

    jj

    RispondiElimina